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Kiave – L’animale dentro

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Intrigante l’operazione del rapper cosentino con la lettura pubblica presentata da Matrioska Teatro nel locale Avant-Garde, a Lamezia Terme. Grazie al fondamentale supporto dell’associazione We Reading, Kiave ha riportato la parola e il “messaggio” al centro della scena, in un periodo in cui il rap italiano se n’è un po’ allontanato, preferendo altre strade. Si comincia da Franco Battiato, parafrasato già a partire dal titolo scelto, si prosegue testo dopo testo, verso dopo verso, alla ricerca dell’animale che ci portiamo dentro. Le letture, sostanzialmente, si dividono in due tronconi: la prima parte dedicata alla cosiddetta golden age dell’hip hop nostrano, la seconda con i testi poetici di Peppino Impastato, Rocco Mangiardi e del giovane Amedeo Granelli, scomparso in un incidente durante un’esperienza di volontariato colombiana. La sintesi migliore del resto la fornisce il sottotitolo, “dalle strofe del rap italiano ai poeti dell’antimafia”.

Il rapper calabrese aveva già dimostrato la sua attenzione verso certe tematiche, a partire dagli studi filosofici, ora sicuramente ha trovato una formula funzionale a metà strada tra la didattica e lo slam. Nel finale di serata, regala un suo brano in anteprima, cantato a cappella a causa di problemi tecnici che non facevano partire la base musicale, ma probabilmente era giusto così. Nel video in basso sentiamo l’omaggio al concittadino Lugi, per sapere chi sono gli altri artisti citati e letti da Kiave non rimane che andare a vedere L’animale dentro. Consigliato a un pubblico eterogeneo come quello dell’altra sera, tra adolescenti e adulti che hanno riscoperto, più o meno piacevolmente, i propri “demoni” privati e collettivi.


Categorie:
Live report · News
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