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Danko Jones – Ciampino (Roma)

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A un mese dall’uscita del nuovo singolo tornano in Italia i Danko Jones con 3 date a Milano, a Roma e a Pinarella di Cervia. Noi li abbiamo visti in una Roma stranamente tranquilla e silenziosa, per essere un venerdì sera. Arriviamo all’Orion Club di Ciampino, un po’ infreddoliti dall’umidità Capitolina, quando i Prima Donna hanno appena iniziato il loro set e l’atmosfera si riscalda immediatamente. Pochissima gente ad accogliere la band statunitense (Los Angeles), ma il frontman Kevin Preston non sembra accorgersene, regalando ai “pochi ma buoni” un caldissimo momento di rock’n’roll puro. Molto simpatico e alla mano, scherza con noi sfoggiando anche una dignitosissima mini cover del Gioca Jouer. Dopo un rapido cambio palco, puntualissimi entrano in scena i Danko Jones. I 3 canadesi sono devastanti. Danko, dopo 20 anni di carriera, è sempre lo stesso: aggressivo, agitato, sudato, divertito, come un vero frontman di una hard rock band deve essere. Alla destra del palco il nostro John Calabrese sembra davvero a proprio agio… a casa sua. Le sue linee di basso ti massaggiano il cuoio capelluto e per tutto il live sorride e applaude a bordo palco, animando il suo pubblico continuamente. Per non parlare di Rich Knox: preciso, potente, veloce, in Full of Regret mi ha fatto davvero esaltare. La band in un’ora e mezza di concerto propone una tracklist ricca di novità, come i nuovissimi singoli Burn in Hell e We’re Crazy (album in uscita nella primavera del 2019) e vari pezzi tratti dall’ultimo disco Wild Cat (2017), come My Little RnR, I Gotta Rock, You Are My Woman. Si elevano cori da stadio con una tiratissima The Twisting Knife e l’immancabile Gonna Be a Fight Tonight, tratte da Fire Music (2016). Ovviamente non potevano mancare grandi classici come First Date, Had Enough, Lovercall, She’s Drugs, Play the Blues. Non manca neanche il momento “patriottico”, quando Danko ci chiede come sia possibile che in tanti anni e tanti concerti tenuti in Italia, questa sia la prima volta che si esibiscono nella capitale, “svelando” l’italianità di JC e dal pubblico parte l’ovazione con tanto di “FORZA COSENZA!”. In effetti c’è da chiederselo, anzi, ci sarebbe da chiedere ai tre come sia possibile che in 20 anni ancora non siano venuti a suonare a Cosenza. Non ci resta che sperare per il futuro, perché “i Danko Jones torneranno ancora, promesso! Però la prossima volta portate molti più amici con voi!” (cit. Danko).

 


Categorie:
Live report · News
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