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La finale di Arezzo Wave Calabria nel 2001

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Si esibivano quattro band più due ospiti, i Sud Side Funk e i Tiromancino. Il posto era il People/Sesto Senso di Catanzaro, una discoteca che ogni tanto ha ospitato concerti del genere negli anni. Tra i finalisti c’erano Gray, all’epoca un Grignani più glam e dalla voce fuori controllo; i Fondamental (da Vibo), autori di un raffinato elettro-jazz; un gruppo che non ricordo al momento e i Proteus 911. Eravamo quasi tutti minorenni, grandi appassionati di musica, ognuno trovò il modo di esserci per quello che era a tutti gli effetti un evento. Grazie al maestro Vittorio Viscomi, io e alcuni amici potevamo assistere allo spettacolo. Il locale si riempì alla spicciolata e dopo poco ci fu un vero e proprio blackout che progressivamente ridusse il pubblico di parecchie unità. Si fece tardi, per i tempi almeno, però non si poteva mancare alla proclamazione dei vincitori: non senza qualche sorpresa e polemica, vinsero i Proteus 911 da Praia a Mare.

In tre, vestiti di scuro, un po’ di trucco, suonano una musica strumentale fatta principalmente di armonici. A tratti diventano teatrali e barocchi, indossando delle maschere nere per sottolineare i momenti di pathos; non avevamo mai visto (dal vivo) niente del genere. L’ep Sinfonie dal mondo delle cose perse diventerà un cult per noi, così come la stessa band. Ipnotici. Il locale è sempre meno pieno, eppure non è finita, mancano i due ospiti della serata. Ci sono i Sud Side Funk (vincitori dell’edizione precedente insieme agli Spasulati), giocano in casa con il loro crossover in italiano, figlioccio di Korn e Rage Against The Machine. Ai tempi furono un piccolo caso nella zona e non solo…

È ormai molto tardi e il locale è semideserto, salgono i Tiromancino e con i miei amici siamo in pratica seduti sul palco. Strade è uno dei nostri brani preferiti di sempre e ci ritroviamo a cantarla con Zampaglione che si gira incredulo verso i compagni di banda. Probabile ci fosse ancora il fratello Francesco in formazione, sicuro non c’è Sinigallia, sicuro c’è G-Max dei Flaminio Maphia con cui i Tiromancino facevano comunella all’epoca. Bada! È da poco uscito il singolo La descrizione di un attimo (dall’omonimo album dell’anno prima) e naturalmente facciamo i cori pure su quella, il frontman pare davvero non crederci. Ricordo che ci sembrava un po’ sfigato, in senso buono. Da lì a pochissimo il gruppo esploderà, in tutti i sensi stavolta, con l’estiva Due destini l’ascesa sarebbe stata inarrestabile e Federico Zampaglione non si sarebbe più girato con gli occhi sgranati a guardare i compagni di squadra.

Immagine di copertina: Arezzo Wave (sito)


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Approfondimenti · Live report · News
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